La rizoartrosi, conosciuta anche come artrosi del pollice, è una delle patologie più frequenti della mano e interessa l'articolazione alla base del pollice (articolazione trapezio-metacarpale).
Si tratta di una condizione degenerativa che colpisce soprattutto le donne dopo i 50 anni, spesso in concomitanza con la menopausa, e può diventare fortemente limitante nelle attività quotidiane più semplici.
Azioni come aprire un barattolo, girare una chiave, scrivere o usare lo smartphone possono diventare dolorose e difficili, riducendo in modo significativo la qualità della vita.
Epidemiologia: quanto è diffusa la rizoartrosi?
La rizoartrosi rappresenta circa il 10% di tutte le forme di artrosi.
È una condizione molto comune:
- colpisce prevalentemente il sesso femminile
- compare più frequentemente tra i 50 e i 70 anni
- aumenta progressivamente con l'età
Gli studi dimostrano che:
- oltre un terzo delle persone sopra i 50 anni presenta segni radiografici di artrosi del pollice
- la percentuale sale drasticamente negli over 80
È importante però sottolineare un aspetto fondamentale: non tutte le rizoartrosi sono dolorose.
Molti soggetti presentano alterazioni alla radiografia ma nessun sintomo clinico. Per questo motivo oggi il trattamento viene sempre deciso in base ai sintomi, non solo agli esami strumentali.
Eziologia: perché compare l'artrosi del pollice?
La causa della rizoartrosi non è unica e ben definita. Si tratta di una patologia multifattoriale, nella quale entrano in gioco diversi elementi:
- stress meccanico ripetitivo sull'articolazione (lavori manuali, attività che richiedono presa e pinza)
- lassità legamentosa, che favorisce la sublussazione del primo metacarpo
- predisposizione genetica
- alterazioni anatomiche del trapezio, che rendono l'articolazione meno stabile
- eventi traumatici pregressi (fratture, distorsioni, lussazioni)
- fattori ormonali, soprattutto nel periodo post-menopausale
Con il tempo, l'instabilità articolare porta a un'usura progressiva della cartilagine e alla comparsa del dolore.
Classificazione della rizoartrosi
La classificazione più utilizzata è quella di Eaton, che suddivide la rizoartrosi in quattro stadi evolutivi:
- Stadio I: articolazione ancora conservata, possibile infiammazione e aumento dello spazio articolare
- Stadio II: comparsa dei primi osteofiti e lieve riduzione dello spazio articolare
- Stadio III: marcata degenerazione, osteofiti evidenti, sublussazione del metacarpo
- Stadio IV: grave artrosi con coinvolgimento anche dell'articolazione tra trapezio e scafoide
Anche in questo caso è fondamentale ricordare che lo stadio radiografico non sempre corrisponde all'intensità del dolore.
Sintomi della rizoartrosi
I sintomi possono variare molto da persona a persona. I più comuni sono:
- dolore alla base del pollice, inizialmente durante le attività, poi anche a riposo
- riduzione della forza di presa
- rigidità articolare
- gonfiore e infiammazione
- dolore alla palpazione
- instabilità del pollice
- deformità a "Z", tipica delle fasi avanzate
Nelle fasi iniziali il dolore compare solo sotto carico, mentre nelle forme più avanzate può diventare continuo e notturno.
Diagnosi differenziale
Il dolore al pollice non è sempre rizoartrosi. È importante distinguere questa patologia da altre condizioni come:
- sindrome di De Quervain
- frattura dello scafoide
- sindrome del tunnel carpale
- tendinopatie dei flessori o estensori del pollice
Una diagnosi corretta permette di impostare il trattamento più efficace fin dall'inizio.
Esami strumentali: quando servono?
La diagnosi di rizoartrosi è principalmente clinica, basata su anamnesi ed esame obiettivo.
Gli esami strumentali servono come supporto:
- Radiografia: utile per valutare lo stadio degenerativo ed escludere fratture
- Risonanza magnetica: indicata solo in casi selezionati per lo studio dei tessuti molli
Ancora una volta, è fondamentale ribadire che il dolore del paziente conta più dell'immagine radiografica.
Trattamento della rizoartrosi
Trattamento conservativo
Il primo approccio è quasi sempre conservativo e mira a ridurre il dolore e migliorare la funzione. Comprende:
- educazione del paziente
- modifica delle attività quotidiane
- utilizzo di tutori specifici per il pollice
- fisioterapia mirata
- esercizi terapeutici per forza e controllo
- terapia manuale
- farmaci antinfiammatori (se prescritti dal medico)
- infiltrazioni di cortisone o acido ialuronico
Un percorso fisioterapico ben strutturato è fondamentale non solo per il controllo del dolore, ma anche per rallentare la progressione della patologia.
Trattamento chirurgico
La chirurgia viene presa in considerazione solo quando il dolore è persistente e invalidante. Le principali opzioni sono:
- artrodesi
- trapeziectomia
- trapeziectomia con ricostruzione legamentosa
- protesi trapezio-metacarpale
Dopo l'intervento è sempre necessario un periodo di immobilizzazione seguito da un percorso di riabilitazione post-chirurgica, indispensabile per recuperare forza e funzionalità.
Quando intervenire fa la differenza
La rizoartrosi non è una condanna inevitabile.
Un inquadramento corretto e un trattamento personalizzato permettono nella maggior parte dei casi di ridurre il dolore e mantenere una buona funzionalità del pollice, evitando o ritardando l'intervento chirurgico.
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