Dolore alla spalla

Il dolore alla spalla è uno dei motivi più frequenti per cui le persone si rivolgono al fisioterapista o all’ortopedico. Può comparire improvvisamente dopo un trauma oppure svilupparsi lentamente nel tempo, limitando attività quotidiane come vestirsi, guidare, lavorare o semplicemente dormire.

Molti pazienti arrivano in studio con la stessa domanda: “Perché mi fa male la spalla?”

La risposta non è sempre immediata, perché diverse patologie possono provocare sintomi simili. Tuttavia, nella maggior parte dei casi il dolore alla spalla è riconducibile a cinque condizioni principali.

Vediamo quali sono.

5. Instabilità di spalla

L’instabilità di spalla si verifica quando la testa dell’omero tende a spostarsi eccessivamente rispetto alla sua sede naturale. Può comparire dopo una lussazione, un trauma sportivo oppure essere favorita da una particolare lassità dei tessuti.

I pazienti descrivono spesso una sensazione di spalla che “esce”, scatti durante alcuni movimenti o paura di eseguire determinati gesti sopra la testa.

È una problematica particolarmente frequente nei giovani, negli sportivi e negli atleti che praticano pallavolo, tennis, pallamano o sport di contatto.

Una corretta valutazione permette di distinguere le forme che possono beneficiare della fisioterapia da quelle che richiedono una valutazione ortopedica specialistica.

4. Artrosi della spalla

L’artrosi della spalla è una condizione degenerativa caratterizzata dal progressivo consumo della cartilagine articolare.

Con il passare degli anni la superficie articolare perde la sua naturale capacità di scorrimento e possono comparire dolore, rigidità e limitazione dei movimenti.

I sintomi sono generalmente più evidenti nelle persone sopra i 60 anni, ma possono manifestarsi anche prima in presenza di traumi, interventi chirurgici o intensa attività lavorativa.

Molti pazienti riferiscono difficoltà nel portare la mano dietro la schiena, nel sollevare oggetti o nel compiere movimenti sopra la testa.

La fisioterapia può contribuire a mantenere mobilità, forza e funzionalità articolare, migliorando significativamente la qualità della vita.

3. Calcificazione della spalla

La calcificazione della spalla è causata dalla formazione di depositi di calcio all’interno dei tendini della cuffia dei rotatori.

Spesso rimane silente per molto tempo, ma in alcune fasi può provocare episodi di dolore estremamente intenso, anche durante il riposo o nelle ore notturne.

Molti pazienti descrivono un dolore improvviso e molto forte, tale da rendere difficile qualsiasi movimento del braccio.

La diagnosi viene generalmente confermata mediante radiografia ed ecografia.

Oggi esistono diversi trattamenti efficaci, tra cui fisioterapia, onde d’urto focali e procedure mediche specifiche nei casi più complessi.

2. Capsulite adesiva (Spalla congelata)

La capsulite adesiva, conosciuta anche come “spalla congelata”, è una condizione caratterizzata da una progressiva perdita di movimento associata a dolore.

Il paziente si accorge gradualmente di non riuscire più a compiere gesti semplici come allacciare il reggiseno, infilare una giacca o prendere un oggetto da uno scaffale.

La rigidità tende ad aumentare nel tempo e può coinvolgere praticamente tutte le direzioni di movimento.

È più frequente tra i 40 e i 65 anni e presenta una maggiore incidenza nelle persone affette da diabete o patologie tiroidee.

Una diagnosi precoce e un percorso riabilitativo adeguato possono aiutare a recuperare più rapidamente mobilità e funzionalità.

1. Lesioni della cuffia dei rotatori

Le lesioni della cuffia dei rotatori rappresentano una delle cause più frequenti di dolore alla spalla.

La cuffia dei rotatori è costituita da quattro tendini fondamentali per la stabilità e il movimento della spalla. Con il passare degli anni questi tendini possono andare incontro a usura, infiammazione o vere e proprie lesioni.

I sintomi più comuni includono:

  • dolore quando si alza il braccio;
  • dolore notturno;
  • perdita di forza;
  • difficoltà nei movimenti quotidiani;
  • riduzione delle prestazioni sportive.

Le lesioni possono essere parziali o complete e non sempre richiedono un intervento chirurgico.

Una valutazione clinica accurata, associata agli esami strumentali più appropriati, consente di individuare il trattamento migliore per ogni singolo paziente.

Quando rivolgersi a un fisioterapista per il dolore alla spalla?

Se il dolore alla spalla dura da più di alcune settimane, compare durante la notte, limita i movimenti o interferisce con le normali attività quotidiane, è consigliabile sottoporsi a una valutazione specialistica.

Individuare precocemente la causa del problema permette di impostare il percorso terapeutico più efficace e ridurre il rischio che il disturbo diventi cronico.

Studio Capoferri – Clinica Fisioterapica

Presso Studio Capoferri ci occupiamo quotidianamente della valutazione e del trattamento delle principali patologie della spalla, dalle lesioni della cuffia dei rotatori alla capsulite adesiva, dalla calcificazione all’instabilità di spalla.

Se soffri di dolore alla spalla e desideri una valutazione specialistica, contattaci per individuare insieme il percorso più adatto alle tue esigenze.

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